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Sport e inclusione: Bartocci dai migliori under 40 al tetto mondiale del Fair Play 2026

Il giovane giornalista sportivo marchigiano Daniele Bartocci, ex responsabile comunicazione Jesina Calcio in Serie D, invitato al Comitato Olimpico Sportivo di Parigi a ritirare il prestigioso European Fair Play Award: una carriera nel segno dei valori tra lealtà, rispetto, etica sportiva e inclusione sociale.
C’è anche un pezzo di Jesi e della storia della Jesina Calcio in uno dei più prestigiosi premi mondiali dedicati all’etica sportiva e fair play. L’ex responsabile comunicazione dei leoncelli jesini Daniele Bartocci sarà infatti tra i protagonisti a dicembre della cerimonia internazionale in programma a Parigi, al Cnosf (Comitato Olimpico Sportivo, la Casa dello Sport in Francia) dove riceverà l’importante riconoscimento Vox European Fair Play Award 2026, con il patrocinio di AIPS Europe, la sezione europea dell’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva. Per il giovane giornalista si tratta dell’ennesimo traguardo di una carriera costruita sui valori dello sport, del rispetto e dell’inclusione. Valori che Daniele Bartocci ha sempre messo in prima linea anche durante la sua esperienza nel mondo del calcio e della Serie D (con lo Jesi), affrontando il panorama sportivo dal punto di vista educativo e sociale prima ancora che competitivo.
L’evento internazionale si svolgerà a inizio dicembre sotto l’egida del CNOSF (Comité National Olympique et Sportif Français) e con il patrocinio di AIPS Europe, la sezione europea dell’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, a conferma dell’importanza internazionale del riconoscimento. Nell’occasione si terrà, sempre a Parigi, il 31° Congresso internazionale del Fair Play (anni fa l’evento European Fair Play si era tenuto in Italia, al Coni (Roma), alla presenza delle istituzioni).
Da sempre Daniele Bartocci, ospite del Trentennale del Premio Gentleman Fair Play Milano e in vari programmi radio e tv nel corso della sua carriera (tra cui Processo Biscardi, Rtl e altri), è un forte esponente dei temi legati a fair play, etica sportiva, inclusione, sostenibilità e rispetto delle regole, diventando un punto di riferimento nel panorama della comunicazione sportiva (e anche food, ambito anch’esso che lo vede protagonista) italiana. Una filosofia che gli ha consentito di ottenere numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui il Myllennium Award (Sport) in collaborazione col Coni, il Premio Renato Cesarini, il Premio Andrea Fortunato, le 100 Eccellenze Italiane a Montecitorio e altri importanti riconoscimenti nel settore giornalistico e della comunicazione sport and food come il Global Award 2025, il premio Food and Travel Award, il Blog dell’anno 2020, il miglior blogger sportivo 2026 al Gran Galà Calcio 2026 Umbria, il Parola d’Oro per la Comunicazione Inclusiva in Campidoglio e il Premio Inedito – Giovanni Arpino di Torino.
A rendere ancora più significativo il momento professionale del giovane jesino è il recente inserimento tra i Top 40 Under 40 più influenti al mondo nel 2025, prestigioso ranking mondiale di Business Elite che valorizza i talenti giovani distintisi per leadership, innovazione e impatto professionale. Un percorso, dunque, che continua a portare il nome di Jesi e dei suoi valori ben oltre i confini nazionali. L’appuntamento di Parigi rappresenta infatti non soltanto un premio personale, ma anche un riconoscimento a chi crede quotidianamente in uno sport fondato sul rispetto dell’avversario, sull’inclusione e sulla cultura del fair play.

Per la comunità sportiva marchigiana e per tutti gli appassionati di calcio e addetti ai lavori, il riconoscimento a Daniele Bartocci (il primo a intervistare, nei tempi di Jesi, un allora sconosciuto Alessandro Gabrielloni, oggi bandiera del Como di Fabregas in prestito al Palermo) rappresenta una bellissima storia di talento, impegno e passione, arrivata dopo una lunga gavetta e anni di sacrifici impensabili. Una storia che parte in questo caso da un piccolo territorio (senza dimenticare che Jesi fu nominata anni fa Città Europea dello Sport) e arriva ai più prestigiosi palcoscenici mondiale, sempre nel nome dei valori autentici dello sport. Riguardo allo sport di Jesi, il giornalista Daniele Bartocci (che ha scritto la prefazione dell’interessante libro ’50 anni di sport a Jesi’, col patrocinio Coni Marche e Comune Jesi), ha redatto un pluripremiato saggio esclusivo, di carattere storico e sportivo, sul primo anno italiano di Julio Velasco (Jesi, serie a2 Volley 1983). Un legame praticamente di natura familiare: lo zio di Bartocci, Dott. Santoni, è stato infatti il ‘cicerone’ jesino e primo vice-coach Italiano del fuoriclasse del volley e della motivazione Julio Velasco, nella fantastica avventura di Jesi in A2 oltre 42 anni fa, quando il Volley jesino sfiorò da matricola la promozione nel massimo campionato pallavolistico italiano.

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