L’inizio della stagione estiva per il Livorno è caratterizzato da un clima di incertezza. Il calciomercato stenta a prendere il via, e la decisione sulla panchina rappresenta la priorità per la dirigenza. Attualmente, la società amaranto sembra orientata verso due soluzioni di rilievo, che alimentano il confronto tra i sostenitori e gli esperti del settore.
Una delle opzioni considerate è la conferma di Roberto Venturato. L’allenatore, subentrato nel novembre del 2025, ha guidato la squadra a una salvezza senza affanni, grazie a un rendimento positivo. La sua prosecuzione garantirebbe la continuità tecnica, basata sui risultati ottenuti nella passata stagione.
In alternativa, si fa strada con insistenza il nome di Mimmo Di Carlo, figura ben nota nell’ambiente livornese per aver già allenato il club durante l’ultima esperienza in Serie A, nel campionato 2014-15. Attualmente sotto contratto con il Gubbio, Di Carlo si trova in una situazione contrattuale articolata.
Recentemente, Di Carlo ha avuto due incontri con la dirigenza umbra, che non hanno portato a un accordo conclusivo, ma si sono conclusi con l’impegno di riaggiornarsi. Nonostante il suo contratto con il Gubbio sia valido fino a giugno 2027, le discussioni per una sua permanenza hanno subito un notevole rallentamento.
Le divergenze, come riportato anche dal Quotidiano Nazionale, sarebbero rilevanti. I punti di disaccordo riguardano la pianificazione della rosa, dato che il Gubbio dispone attualmente di soli nove calciatori, e la necessità di migliorare l’organizzazione interna e le strutture per gli allenamenti.
Il Livorno, pertanto, monitora attentamente la situazione, sapendo che gli esiti delle trattative in Umbria potrebbero influenzare profondamente le scelte per la propria guida tecnica. Con l’avanzare del tempo, l’ambiente attende indicazioni precise sul nome dell’allenatore che condurrà la squadra nella prossima stagione.