La Pistoiese sta vivendo un avvio di stagione eccezionale in Serie D, con un ruolino di marcia che la vede primeggiare con nove vittorie su dieci giornate disputate e un vantaggio di sei lunghezze sulle dirette inseguitrici. A fare il punto della situazione è Massimo Taibi, direttore generale dell’area sportiva arancione, che in un’intervista ha analizzato il cammino della squadra e le prospettive future.
Il prossimo impegno vedrà la Pistoiese affrontare la Pro Patria in una sfida che, pur non essendo decisiva a inizio novembre, potrebbe rappresentare un momento chiave per il campionato. «Non possiamo definirla decisiva: siamo appena a inizio novembre. Una vittoria, però, ci permetterebbe di dare una prima ‘spallatà al campionato» ha dichiarato Taibi, esprimendo al contempo grande rispetto per l’avversaria, un club che, come la Pistoiese, vanta un passato importante in categorie superiori.
Il dirigente ha ammesso che l’attuale bottino di punti ha superato ogni previsione iniziale, andando oltre le aspettative della dirigenza. «Ero convinto che questa squadra potesse stare al comando, ma avere sei punti di vantaggio dopo quasi un terzo di campionato ha dell’incredibile» ha aggiunto Taibi, sottolineando la sorpresa per un rendimento così elevato.
Un fattore determinante per questo brillante inizio di campionato è la guida tecnica di Pierpaolo Bisoli. Taibi ha elogiato il tecnico per il suo impatto immediato e la sua filosofia di gioco. «Ha un carisma pazzesco e non teme di schierare i giovani. La scelta di Firenzuoli contro il Pavia è emblematica: solo Bisoli poteva vincere la partita con quella mossa» ha affermato il direttore generale, evidenziando la capacità del mister di valorizzare i talenti e prendere decisioni coraggiose.
Taibi ha anche difeso il lavoro svolto durante la sessione estiva di calciomercato, ricordando come alcune scelte avessero inizialmente generato scetticismo. Nonostante le perplessità iniziali su giocatori come Motti o Luperini, o sulla mancanza di esperienza di Bisoli nella categoria, i risultati sul campo hanno dimostrato la bontà delle decisioni prese. Il direttore generale ha inoltre rimarcato la stretta sintonia con la presidenza, definendo il presidente una persona leale, umana e con idee chiare, che lo ha sempre sostenuto.
In ottica promozione, Taibi ha evidenziato che le sorti del campionato si decidono spesso nelle partite contro le cosiddette “piccole”, un’esperienza maturata sulla propria pelle nella stagione precedente. Infine, ha sottolineato l’importanza del supporto della tifoseria, con oltre tremila spettatori presenti nell’ultima gara allo Stadio Melani, un fattore che, a suo dire, «fa la differenza» e spinge la squadra a dare il massimo.