Antonio Magrì, numero uno della Virtus Francavilla, ha interrotto il silenzio che avvolgeva la società da diverse settimane. In un’intervista a TuttoVirtusFrancavilla.it, il presidente ha fornito aggiornamenti sul futuro del club e sulle possibili novità dirigenziali.
La riflessione di Magrì è iniziata dopo la recente eliminazione dai playoff, subita a seguito della sconfitta contro il Francavilla in Sinni.
“Sono trascorsi circa quaranta giorni dalla partita persa contro il Francavilla in Sinni, e in questo lasso di tempo sono accaduti diversi eventi. Ritengo sia doveroso fare un resoconto della situazione con la chiarezza e l’onestà che hanno sempre caratterizzato il mio rapporto con la città e i sostenitori. Mi considero il primo tifoso e per quindici anni ho assicurato al Francavilla un calcio di alto livello. Ho conosciuto successi e insuccessi, ma sempre spinto dall’affetto per la Virtus.
“Durante questi mesi ci sono stati contatti, più che trattative vere e proprie, e sempre con imprenditori esterni alla realtà di Francavilla. Una trattativa in particolare sembrava promettente, ma l’interesse è poi sfumato. Purtroppo, non possediamo l’attrattiva delle grandi piazze e sosteniamo costi di gestione molto elevati. Qualora non si concretizzasse nulla nei prossimi mesi, ho previsto un piano B: ampliare la compagine societaria con l’inserimento di almeno cinque o sei soci, preferibilmente originari di Francavilla, che possano assumersi la responsabilità della gestione. Proseguire da soli è estremamente complicato; l’ho fatto per quindici anni, ma ora la situazione non è più sostenibile. Il mio obiettivo primario è garantire la continuità calcistica, evitando però di alimentare false speranze tra i tifosi“.
Nonostante le questioni societarie, è necessario guardare avanti, considerando che la Virtus Francavilla si prepara ad affrontare un nuovo campionato di Serie D con significative ambizioni.
“Al di là delle problematiche interne alla società, è fondamentale iniziare la programmazione. Tuttavia, non ritengo ci sia un ritardo eccessivo, poiché non si registrano molti movimenti significativi nel panorama calcistico, a parte semplici discussioni. La composizione delle squadre che parteciperanno al prossimo campionato di Serie D, infatti, non è ancora definita. Il torneo si preannuncia molto competitivo, arricchito dalla presenza di diverse piazze importanti. L’obiettivo principale sarà la salvezza, accompagnata da una drastica riduzione dei costi di gestione, dato che la nostra attuale struttura è paragonabile a quella di una Serie C e non è più sostenibile. Sarà inevitabile procedere con tagli significativi in ogni settore“.