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Fasano: soci fondatori cedono il 77% per un nuovo progetto triennale

Quattro soci storici del Fasano, Antonio Carparelli, Franco D’Amico, Vito Fasano e Donato Potenza, hanno ceduto il 77% delle quote societarie per favorire un nuovo progetto triennale.
Fasano: soci fondatori cedono il 77% per un nuovo progetto triennale Fasano: soci fondatori cedono il 77% per un nuovo progetto triennale
Carparelli, D’Amico, Fasano e Potenza si fanno da parte per consentire la realizzazione del progetto triennale voluto dall’Amministratore Unico Ivan Ghilardi

Quattro soci storici del club biancazzurro, Antonio Carparelli, Franco D’Amico, Vito Fasano e Donato Potenza, hanno formalizzato la messa a disposizione delle proprie quote societarie, pari complessivamente al 77% del capitale sociale. La comunicazione è stata trasmessa nella giornata odierna tramite PEC, con valore di atto ufficiale e definitivo.

L’operazione segna una riconfigurazione profonda dell’assetto proprietario della società, con l’obiettivo dichiarato di agevolare la continuità del club in vista della prossima stagione sportiva e di creare le condizioni necessarie per l’avvio del progetto triennale già annunciato dall’Amministratore Unico Ivan Ghilardi.

Sul piano tecnico, l’intervento si articola in due distinte misure. Da un lato, i soci Carparelli, Fasano e Potenza hanno comunicato la formale messa a disposizione del 57% complessivo delle quote in loro possesso. Dall’altro, Franco D’Amico ha formalizzato la cessione totale della propria partecipazione, pari al 20% del capitale sociale, ceduta al valore nominale.

A rendere l’operazione ancora più significativa sul piano finanziario è la scelta di D’Amico di rinunciare integralmente a crediti personali per un totale di 31.000 euro. Si tratta di somme versate nel corso degli anni a titolo di cauzione per garantire le iscrizioni stagionali al campionato di Serie D: un sacrificio economico concreto, compiuto nell’interesse della stabilità del club.

Il risultato complessivo è una società consegnata priva di qualsiasi pendenza economica o debitoria nei confronti dei soci uscenti, e senza alcuna pretesa finanziaria residua. Una pulizia patrimoniale che, nelle intenzioni dei protagonisti, rappresenta il presupposto indispensabile per ripartire con solidità.

La decisione dei quattro soci chiude un ciclo iniziato nel dicembre 2015, durato quasi un decennio e contraddistinto da una continuità istituzionale rara nel panorama del calcio dilettantistico italiano. Sotto la loro gestione, il Fasano ha ottenuto il record assoluto di dieci stagioni consecutive nel campionato di Serie D, un risultato che testimonia la solidità della struttura costruita nel corso degli anni.

Questo passo indietro, viene sottolineato nella comunicazione ufficiale, è stato dettato esclusivamente dal bene della squadra, e rappresenta una risposta concreta alla richiesta avanzata dall’Amministratore Unico Ivan Ghilardi. Con il disimpegno dei soci storici, Ghilardi si trova ora nelle condizioni immediate di procedere alla programmazione del progetto triennale della SSD Città di Fasano a.r.l., aprendo ufficialmente una nuova fase per il calcio fasanese.

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