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Cosenza: iscrizione a rischio tra cambio proprietà e emergenza stadio

Il futuro del Cosenza è appeso a un filo. La trattativa per un cambio di proprietà con Vincenzo Rota è incerta, mentre i lavori allo stadio “Marulla” mettono a rischio l’agibilità dell’impianto per la prossima stagione.
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Il futuro del Cosenza è appeso a un filo, con la società che vive ore di estrema delicatezza a causa di una serie di fattori intrecciati tra loro. Da un lato, la trattativa per un eventuale cambio di proprietà che vede protagonista l’imprenditore Vincenzo Rota permane in una fase di totale incertezza.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta del Sud, si attende un comunicato ufficiale da parte di Rota che possa finalmente fare luce sullo stato dei negoziati, che potrebbero coinvolgere anche altri imprenditori del territorio. In caso di esito positivo dell’operazione, un ruolo di primo piano all’interno della nuova compagine societaria potrebbe essere affidato all’ingegnere Bonaventura Lamacchia, figura storica del Cosenza 1914.

Parallelamente alle vicende societarie, la questione legata allo stadio “Marulla” è diventata un ostacolo decisivo per la programmazione della prossima stagione. La Gazzetta del Sud evidenzia come il Comune di Cosenza abbia comunicato che gli imminenti lavori di riqualificazione nell’impianto saranno incompatibili con lo svolgimento di attività sportive, sollevando dubbi sulla concessione dello stadio e paventando persino l’ipotesi di una revoca per motivi di pubblico interesse.

Questo scenario costringerebbe il Cosenza, attualmente presieduto da Guarascio, a dover individuare un’alternativa per le partite casalinghe, con l’impianto “Luigi Razza” di Vibo Valentia che appare come una delle soluzioni ipotizzabili. Una complicazione notevole, dato che la scadenza per l’iscrizione al campionato è fissata tassativamente per il 16 giugno e richiede, tra i requisiti obbligatori, la disponibilità di un impianto sportivo idoneo.

In questo contesto di grande incertezza, i tifosi attendono di comprendere quali saranno le basi per la prossima annata sportiva, inclusa la possibilità di dar vita a una seconda squadra. A rendere il quadro ancor più complesso, la Gazzetta del Sud segnala che il Comune ha riconosciuto al club uno scomputo a compensazione di circa 241.527 euro per lavori effettuati sulla tribuna B, lasciando però un margine di manovra estremamente ridotto per le casse societarie.

Il tempo stringe inesorabilmente e, oltre alla gestione dello stadio e alle dinamiche societarie, entro la fine di giugno la società dovrà necessariamente provvedere al pagamento degli stipendi degli ultimi mesi ai calciatori. Il Cosenza si ritrova così sospeso in una terra di mezzo, in attesa di sbloccare la trattativa per la cessione e di risolvere l’emergenza strutturale che minaccia la regolarità della prossima stagione sportiva.

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