Cari sostenitori di Messina,
la delusione per la retrocessione è ancora viva. La discesa di categoria è un colpo duro, molto duro, e sono consapevole che il tempo necessario per superarla sarà considerevole. Sarebbe scorretto da parte mia affermare diversamente.
Tuttavia, ho compreso che l’unico modo per affrontare il dolore è intensificare il lavoro. Questo è ciò che io e Morris abbiamo intrapreso sin dal giorno successivo a quella partita sfortunata. Avevamo già programmato un incontro con un direttore sportivo giunto appositamente da Roma per pianificare la stagione 2026/2027: la retrocessione ha reso necessario il nostro addio, ma non ci ha fermati neppure per un istante.
La nostra operatività si basa sulla trasparenza e sulla correttezza, sempre. Per questo motivo, una settimana fa, abbiamo inoltrato una comunicazione formale al Sindaco, in rappresentanza della città di Messina, nella quale abbiamo dettagliato tutti i nostri impegni: la pianificazione strategica, gli investimenti previsti e le modalità con cui intendiamo supportare lo sport locale. Non si tratta di promesse fatte pubblicamente, ma di impegni registrati ufficialmente.
Vi chiedo, tuttavia, di comprendere una nostra specifica scelta: renderemo note tutte le novità solo una volta che saranno concretamente realizzate. Non intendiamo alimentare speculazioni o false speranze. Quando un progetto è definito, lo comunico. Fino ad allora, preferisco il silenzio del lavoro alle parole.
E di lavoro ne abbiamo svolto parecchio. Oggi abbiamo concluso tutte le procedure amministrative relative alla stagione appena terminata e abbiamo finalizzato sia la richiesta di iscrizione al campionato sia quella di ripescaggio, inclusi gli assegni circolari. Il giorno 3 mi recherò personalmente a Roma per consegnare la documentazione, poiché certe responsabilità non possono essere delegate.
Abbiamo inoltre già individuato il direttore sportivo che collaborerà con noi in entrambi gli scenari possibili: sia nell’eventualità sfortunata di un’ammissione all’Eccellenza, sia in caso di permanenza in Serie D. Per entrambe le ipotesi, disponiamo di budget adeguati per allestire una squadra competitiva. L’ambizione non muta in base alla categoria. Non posso ancora rivelarne il nome, poiché è legato contrattualmente a un altro club fino al 30 giugno: è una questione di rispetto delle normative e delle persone, e riflette proprio quel metodo di lavoro corretto e trasparente che vi ho promesso.
Vi domando soltanto un po’ di pazienza. Le tempistiche, purtroppo, non dipendono da noi: le decisioni sul ripescaggio saranno note intorno al 10 luglio, e solo allora potremo annunciare l’allenatore e i giocatori. So che l’attesa è gravosa, ma vi assicuro che dietro questo periodo di riserbo opera un’organizzazione che non si ferma un secondo.
Una certezza, tuttavia, posso già garantirvela: il ritiro precampionato è fissato per il 20 luglio, a prescindere dalla categoria in cui militeremo. Si riparte. Insieme.
Messina merita questo e molto di più. E noi siamo qui per dimostrarlo, un passo concreto alla volta.
Forza Messina, sempre.
– Il presidente Justin Davis