La situazione in casa Fasano è critica, con il club che affronta un periodo di forte instabilità dopo l’addio dell’ex socio-amministratore Ivan Ghilardi. La decisione dell’imprenditore ha creato una situazione di urgenza che obbliga la società di via D’Acquisto a una corsa contro il tempo per assicurarsi la partecipazione al prossimo campionato di Serie D.
L’obiettivo primario è chiarire l’esposizione finanziaria della stagione in corso. Nonostante le spiegazioni fornite dal socio uscente, persistono dubbi sulle reali pendenze, specialmente riguardo agli stipendi dei giocatori, che secondo alcune voci non sarebbero stati corrisposti oltre il mese di febbraio. Sarà indispensabile saldare le mensilità mancanti e coprire i debiti con i fornitori per ottenere la documentazione necessaria alla continuazione dell’attività sportiva.
Ghilardi, nel suo intervento, ha indicato l’ammontare del debito residuo e ha manifestato la disponibilità a facilitare il passaggio di gestione, offrendo il suo supporto e un contributo economico per agevolare l’iscrizione. Ciononostante, le sue dichiarazioni non hanno dissipato i timori della tifoseria, che teme una retrocessione nei campionati regionali qualora non si trovasse una soluzione in tempi brevi.
Il club, ora guidato dai soci Antonio Carparelli, Donato Potenza, Vito Fasano e Franco D’Amico, si trova a un punto di svolta. I sostenitori, giustamente, chiedono chiarezza e azioni concrete, consapevoli che il tempo a disposizione è ormai limitato a poche ore.
In questo contesto di difficoltà, emerge uno spiraglio di speranza. Poco dopo la separazione da Ghilardi, un gruppo di imprenditori locali ha manifestato interesse per acquisire il club, proponendo un nuovo corso rispetto al passato recente. Il gruppo ha già avviato contatti preliminari, con il sostegno di una figura legata allo sport cittadino e l’attenzione dell’Amministrazione comunale.
Il piano prevede un’attenta valutazione dei conti prima di presentare un’offerta formale. Nelle prossime ore sono attesi sviluppi cruciali: la capacità di unire le forze imprenditoriali locali e l’attuale dirigenza sarà l’unico fattore determinante per evitare il fallimento e consentire al calcio fasanese di guardare al futuro con maggiore serenità.