Nella finale disputata allo stadio “Città dell’Aria” di Guidonia Montecelio, il Treviso ha sconfitto il Piacenza per 2-0, conquistando il titolo di campione d’Italia nella categoria Juniores. Le reti decisive sono state siglate da Tommaso Cecchin, trasformando un calcio di rigore nel primo tempo, e da Bresolin, che al 91′ ha siglato il raddoppio, chiudendo una partita piacevole e giocata con intensità da entrambe le formazioni.
I biancocelesti hanno raggiunto l’atto conclusivo del torneo dopo una stagione di alto livello: hanno prima vinto il proprio raggruppamento (D), per poi superare nel primo turno della fase eliminatoria la Reggina con un punteggio di 2-0. Successivamente, hanno prevalso nel triangolare contro il Chisola (con un pareggio per 1-1) e la Virtus CiseranoBergamo (vittoria per 2-3), dominando infine la semifinale contro la Virtus Francavilla con un netto 4-1.
Il trionfo dei giovani guidati da Umberto Beraldo si aggiunge alla promozione ottenuta dalla prima squadra nel campionato di Serie D, grazie al successo nel girone C. Questo doppio risultato testimonia il lavoro svolto, la progettualità e il periodo positivo che sta attraversando la società biancoceleste, capace di primeggiare sia con i professionisti sia nel settore giovanile.
Le parole del responsabile del settore giovanile Matteo Zulian: “Lo Scudetto conquistato dalla Juniores rappresenta la bontà del progetto del presidente Botter. Abbiamo vinto con la squadra più giovane d’Italia, perché composta da quasi tutti ragazzi al primo anno di Juniores. Inoltre, abbiamo vinto anche la Coppa Disciplina. Voglio sottolineare che è stata una vittoria della società: questi ragazzi sono ben allenati durante l’anno, grazie al loro staff, ma anche grazie a quello della prima squadra e al direttore Strano. Questo dimostra come il Treviso parta dal presidente e prosegua con tutta la società sia in prima squadra sia nel settore giovanile”.
Ha poi aggiunto: “Vanno fatti i complimenti al Piacenza, perché ha dimostrato di essere veramente una squadra importante e costruita bene, aggiudicandosi la semifinale contro l’Ostiamare, detentrice dello Scudetto e gli va dato merito di questo. Per quanto riguarda la partita, è stata giocata alla pari e, sicuramente, l’espulsione del loro terzino Maserati, che ha causato il rigore che ci ha consentito di andare in vantaggio, ha indirizzato la partita in un certo modo. Nonostante l’inferiorità numerica, il Piacenza ci ha provato fino alla fine, tant’è che abbiamo trovato il raddoppio solo nei secondi finali”.