L’Oltrepò FBC ha risposto alla recente comunicazione diffusa da ADICOSP, l’associazione che aveva sollevato critiche sulla gestione tecnico-organizzativa del club. La società ha ribadito la propria posizione attraverso una nota ufficiale, difendendo il proprio modello organizzativo e confermando la fiducia nel professionista attualmente impiegato nella struttura tecnica.
Il club ha replicato alle osservazioni dell’associazione, sottolineando quella che percepisce come una disparità di trattamento. Pur riconoscendo la validità delle norme citate da ADICOSP, l’Oltrepò FBC ha evidenziato come situazioni simili in altre realtà sportive non abbiano ricevuto la stessa attenzione mediatica o lo stesso intervento da parte dell’associazione, definendo tale circostanza come «un accanimento mirato».
Riguardo alla gestione sportiva, la dirigenza ha espresso «la totale fiducia nella persona individuata per la gestione sportiva», ritenendo che le sue «spiccate capacità professionali e la consolidata esperienza sul campo costituiscano una garanzia per la prosecuzione del progetto sportivo».
Per adeguarsi alle indicazioni di ADICOSP, l’Oltrepò FBC ha modificato la denominazione del ruolo del professionista in questione, che sarà ora ufficialmente definito Coordinatore dell’Area Tecnica. Questa scelta, secondo il club, è in linea con le direttive richieste dall’associazione senza alterare l’organizzazione interna.
La nota ha inoltre chiarito che non verrà tesserato alcun Direttore Sportivo abilitato, poiché «l’attuale modello organizzativo della società non necessita della copertura di tale specifica figura professionale». Questa decisione riflette una precisa scelta di governance.
La dirigenza ha concluso rinnovando il proprio impegno verso tesserati e tifosi, con l’intento di concentrare «ogni energia sul raggiungimento degli obiettivi sul campo».