Conclusi i primi allenamenti atletici e il primo approccio al campo in occasione del raduno, in casa Varese si apre ufficialmente la stagione 2026/2027. Superate le fasi dirigenziali e di costruzione della rosa, la squadra si concentra sul prossimo campionato di Serie D, con le dichiarazioni dei suoi elementi chiave.
L’allenatore Andrea Ciceri ha delineato la direzione da seguire, come riportato da Varesesport.
«Abbiamo voluto proseguire il percorso iniziato l’anno scorso, poiché c’erano le basi di coerenza e programmazione per riportare questa piazza dove merita. Sono stato felice di continuare qui. La squadra ha finito la scorsa stagione con molta energia, frutto del lavoro svolto. Dobbiamo ripartire da quella spinta, consapevoli che il torneo sarà diverso con un gruppo rinnovato e alcune partenze importanti che avremmo preferito evitare. Dobbiamo ripartire dai nostri punti fermi, cercando di sbagliare meno rispetto all’anno scorso, perché le difficoltà aumenteranno».
Il tecnico ha poi evidenziato i fattori determinanti per affrontare al meglio il cammino.
«Non sono partito da zero nemmeno l’anno scorso, conoscevo già diversi giocatori, il che è una risorsa nei momenti difficili. Quest’anno abbiamo una conoscenza ancora più profonda dell’ambiente, della società e delle aspettative del pubblico, aspetti che speriamo ci aiutino a gestire le varie fasi della stagione. La dirigenza è stata chiara: l’obiettivo principale è la salvezza. Credo che le decisioni di mercato siano state appropriate, puntando su profili affamati e desiderosi di mettersi in mostra. Se il livello della competizione si alza, ne siamo felici; per chi vive di sport, questo è l’essenza stessa della competizione. L’unione dello spogliatoio e l’attaccamento ai colori devono essere le fondamenta della nostra rosa».
Riguardo alle trattative e alla composizione del girone, la prospettiva della guida tecnica rimane attenta e focalizzata sul presente.
«Le operazioni sono in continua evoluzione, siamo in attesa per capire se si sbloccheranno dinamiche utili a completare l’organico. Attualmente la rosa è molto giovane, ma abbiamo massima fiducia nelle operazioni della società. Il mio focus principale è sui ragazzi a disposizione e sull’impegno quotidiano necessario per crescere. Non avevo mai affrontato il girone A e ho riscontrato diverse incognite legate ai trasferimenti, un fattore che nel girone B incideva meno. Non mi dispiacerebbe tornare nel raggruppamento B, considerando che quest’anno ci sono molte realtà locali e sarebbe stimolante giocare contro squadre vicine, capaci di accendere l’entusiasmo dei tifosi. Diverse rivali stanno costruendo squadre di alto livello, quindi non sarà semplice, ma mi auguro di essere inserito in un girone con il maggior numero possibile di squadre vicine a noi».
Accanto al tecnico è intervenuto anche il centrocampista e punto di riferimento dello spogliatoio, Andrea Malinverno.
«Iniziare una nuova annata regala sempre sensazioni forti. Per me è la quinta stagione con questi colori e spero che come collettivo faremo bene. Preferisco le sfide complesse e mettersi in gioco in gruppo è l’aspetto più stimolante. Il nostro atteggiamento deve essere orientato al singolo impegno, scendendo in campo per vincere ogni domenica, perché è ciò che richiede una maglia così blasonata. Ai nostri tifosi garantisco che chiunque scenderà in campo darà il cento per cento, perché per onorare questa città non basta dare il massimo, bisogna andare oltre».
A concludere gli interventi è stato il difensore Stefano Molinari, desideroso di superare i problemi fisici delle ultime stagioni.
«Provo una gioia enorme per questo ritorno. Sento di avere un conto in sospeso e spero che questo possa essere l’anno della mia rivincita e della continuità fisica. Le sensazioni sono positive, mi sento in forma e non vedo l’ora di iniziare le gare ufficiali. Mentalmente non è stato facile gestire le vicissitudini degli ultimi ventiquattro mesi, per questo ringrazio la mia famiglia per il sostegno costante; al contempo sento che questa esperienza, per quanto dura, mi ha aiutato a maturare. Come gruppo dobbiamo scendere in campo con la mentalità corretta, puntando sempre alla vittoria. Faremo faticare chiunque ci si ponga di fronte, spetterà poi al campo definire il nostro valore, ma da parte nostra la dedizione sarà totale».