Roberto Felleca, nel suo primo giorno da presidente in pectore della Ternana, ha delineato con chiarezza le sue intenzioni e la sua visione per il club.
In attesa di un confronto con Stefano Bandecchi, la dirigenza ha definito la linea operativa e la struttura societaria che si intende adottare per il futuro della compagine arancionera.
“Forse posso prendere io le quote rimanenti, per me si lavora meglio in due persone“, ha affermato senza mezzi termini il manager di Cagliari.
“Tre siamo troppi, per questo non ha funzionato l’operazione con Fedeli“, ha aggiunto il dirigente, spiegando i retroscena dei recenti cambiamenti societari.
Il secondo punto fermo dell’imprenditore, titolare della F.a.r. Gestioni S.a.s., riguarda la programmazione economico-finanziaria a lungo termine del club e il mantenimento dell’equilibrio dei conti.
“Bisogna fare un progetto forte, duraturo, che duri nel tempo e che si indebiti meno possibile“, ha spiegato con fermezza la guida della società.
“Questo vale adesso ma vale anche dopo se speriamo si torna nei professionisti, perché poi succede altrimenti che si fallisce e diventa difficile ripartire“, ha proseguito il dirigente, sottolineando l’importanza della sostenibilità.
“Per cui noi bisogna lavorare su questo“, ha ribadito ancora il presidente in pectore, indicando la strada maestra della sostenibilità finanziaria.
Giunto accompagnato da un partner d’affari e dal suo storico collaboratore Ninni Corda, il dirigente ha toccato anche il tema dei quadri operativi da inserire nell’organigramma.
“Corda in società? Vediamo“, ha commentato l’imprenditore sardo, aprendo alla possibilità di un suo inserimento nello staff.
“Sicuramente è una figura che serve, che manca, che può fare da raccordo. Mammarella è da solo. Ma ne parleremo“, ha specificato riguardo all’organizzazione dell’area tecnica.
Infine, il numero uno si è concesso un breve ricordo personale legato alla piazza e alla città umbra, menzionando i suoi trascorsi da sportivo e da avversario sul campo.
“Ero stato a Terni quando avevo quindici anni come giovane calciatore“, ha ricordato con un velo di nostalgia l’imprenditore.
“E poi sono tornato in occasione dell’ultima recente sfida con il Foggia, quando facevo parte della compagine societaria“, ha concluso Roberto Felleca