Non ci sono più margini di ambiguità in casa Mestre: la società punta dichiaratamente e senza riserve alla promozione diretta in Serie D. Una presa di posizione netta, espressa per la prima volta dal presidente Stefano Serena nel giorno di apertura del ritiro, davanti alla rosa al completo e allo staff tecnico.
Questa svolta comunicativa è significativa, considerando la cautela abituale del numero uno del club nelle stagioni precedenti. Il cambio di rotta non deriva solo da una campagna acquisti particolarmente onerosa per gli standard della quarta serie, ma anche da un miglioramento del clima cittadino riguardo alla gestione degli impianti sportivi. Lo stadio Baracca è infatti oggetto di un importante intervento di rifacimento, il quartiere di Zelarino ha ottenuto finanziamenti per la riqualificazione delle proprie strutture e a breve inizieranno i lavori per il Bosco dello Sport.
In questo nuovo scenario, il presidente ha deciso di ampliare il proprio impegno, spingendo verso traguardi più ambiziosi. Rivolgendosi ai giocatori, Serena ha dichiarato, secondo quanto riportato da “La Nuova Venezia”: «Voi siete la squadra. Perché vogliamo vincere il campionato e non ci si nasconde più. Ho sempre detto che a Mestre si giocheranno le categorie che le strutture ci permetteranno. Fino allo scorso anno era la Serie D, adesso ce ne sono anche troppe, a partire dal nostro Baracca per il quale il Comune si è impegnato e che ricordo è il secondo stadio più vecchio e storico d’Italia. Poi c’è il Bosco dello Sport, che non è del Venezia ma del Comune, e il Venezia non deve essere per noi un traino perché noi siamo loro antagonisti anche se magari un giorno lo diventeremo. L’anno giusto è questo. Io non so se voi siete più forti, cosa mi auguro, che siate più vincenti perché sono i più forti a vincere. Mi auguro che adesso si faccia sul serio».
Queste parole evidenziano la chiara consapevolezza del club di disporre finalmente di infrastrutture adeguate alle ambizioni sportive e la volontà di non perdere questa opportunità.
Sul piano tecnico, le prime sedute di preparazione hanno mostrato una rosa già coesa, sebbene alcuni ruoli debbano ancora essere definiti. Al momento mancano sei giovani aggregati: quattro juniores provenienti dal vivaio del Mestre e due elementi in prova da altre società. Gli ultimi acquisti sono attesi entro metà agosto, in concomitanza con la conclusione della prima fase del ritiro.
Grande soddisfazione negli ambienti arancioneri anche per un’altra novità infrastrutturale: la Giunta comunale ha approvato il progetto di fattibilità per il rifacimento del campo in erba sintetica del Centro Sportivo di Zelarino. Questo investimento significativo migliorerà la qualità dell’impianto, offrendo spazi più funzionali e sicuri per l’attività sportiva, a beneficio del club e degli altri utilizzatori, con particolare vantaggio per il settore giovanile.
La società ha espresso pubblicamente il proprio ringraziamento: «Ringraziamo il Comune di Venezia per l’attenzione e l’impegno dimostrati nei confronti dell’impiantistica sportiva cittadina e nei confronti del club arancionero».
Tra campo e infrastrutture, il Mestre si prepara ad affrontare la nuova stagione con un’identità dichiaratamente ambiziosa, forte di un contesto cittadino che, per la prima volta da tempo, sembra allinearsi con gli obiettivi sportivi del club.