Il percorso del Giulianova in Coppa Italia Serie D si interrompe con l’eliminazione dopo la sconfitta per 3-1 contro L’Aquila, in un match che ha visto un sostanziale equilibrio per lunghi tratti.
In conferenza stampa post-partita, l’allenatore dei giallorossi, Rosario Pergolizzi, ha commentato la prestazione della sua squadra, sottolineando come il risultato finale non rispecchi appieno l’impegno profuso.
«Escluderei un calo di concentrazione come causa principale; anzi, subito dopo aver raggiunto il pareggio, abbiamo avuto una chiara occasione per portarci sul 2-1. Purtroppo, siamo incorsi in un errore tecnico che ha compromesso il momento. Ci sono certamente dettagli da affinare, ma ho percepito una squadra in buona condizione. Siamo riusciti a trasformare le necessità in opportunità, mostrando diverse azioni positive. Probabilmente, ci è mancata un po’ di aggressività e ritmo a centrocampo, ma migliorando in quella zona potremo ottenere ottimi risultati».
L’analisi del tecnico si è poi focalizzata sulla necessità di proseguire il lavoro quotidiano per limare alcune imprecisioni, toccando anche la questione della rosa.
«Dobbiamo elevare il nostro rendimento in certe fasi, pur avendo mostrato sprazzi di buon gioco. Per quanto riguarda la posizione di portiere, oggi è stato schierato Verna, che si è unito al gruppo solo ieri. Contestualmente, attendiamo il tesseramento di un portiere spagnolo. Guardando alla realtà odierna, il verdetto del campo è un 1-3 maturato a causa delle nostre disattenzioni. Considerando quanto i ragazzi hanno dimostrato, ritengo il punteggio finale eccessivamente severo».
Confrontando le due formazioni, la guida tecnica ha evidenziato come l’esperienza abbia inciso sugli episodi decisivi dell’incontro.
«Le squadre con maggiore esperienza riescono a vincere anche in questo modo. Sia nel primo tempo che nella ripresa, ci sono stati momenti in cui abbiamo espresso un gioco superiore agli avversari. È innegabile che a centrocampo dobbiamo fare un salto di qualità, ma se riusciamo a proporre prestazioni di questo livello senza essere ancora al massimo della condizione, ciò dimostra che abbiamo ampi margini di crescita».