Simone Piangerelli, portiere e capitano dell’Adriatica Porto Recanati, ha parlato del momento della squadra e delle sue sensazioni dopo quasi otto anni con la maglia biancorossa.
“La decisione di restare è stata automatica”, ha dichiarato Piangerelli, originario di Porto Recanati e capitano da tre stagioni. “Giocare nella mia città è un onore. Nello spogliatoio si è creato un gruppo fantastico, anche grazie al nostro allenatore, presente da tre anni. Questi fattori hanno reso la scelta semplice”.
Il capitano ha sottolineato le soddisfazioni derivanti dal suo ruolo: “Sono qui da diversi anni e mi sento a casa. La fascia da capitano mi dà grandi soddisfazioni: siamo partiti da una salvezza miracolosa due anni fa e l’anno scorso abbiamo raggiunto la finale playoff. Speriamo di toglierci altre soddisfazioni quest’anno”.
Il campionato di Prima Categoria
Piangerelli ha poi analizzato l’andamento del campionato di Prima Categoria, definendo il girone C “notoriamente ostico”. “Sono quattro anni che affrontiamo questa categoria e conosciamo le difficoltà: campi duri e squadre ben attrezzate rendono ogni risultato complicato”, ha spiegato.
Tra le sorprese, ha citato l’Appignanese: “Mi fa effetto vederla in difficoltà, considerando la rosa. Sono convinto che si riprenderà perché è costruita per le zone alte della classifica”. Ha poi menzionato il Montegiorgio, “che nella scorsa stagione ha lottato per il campionato fino alla fine, chiudendo al secondo posto prima di perdere i playoff proprio contro di noi, non ha iniziato nel migliore dei modi”.
Gli attacchi più temibili
Il capitano ha individuato i reparti offensivi più pericolosi affrontati finora. “Ad Appignano abbiamo affrontato Wali e Capenti, due attaccanti fortissimi che si completano a vicenda”, ha affermato. “Anche il Montegiorgio ha Minella, che non ha bisogno di presentazioni. La Folgore Castelraimondo, con Jacchetta, Rocci e gli altri, ha un reparto offensivo di altissimo livello. Bisogna mantenere sempre alta l’attenzione”.
L’avvio di stagione dell’Adriatica Porto Recanati
Riguardo all’avvio di stagione della sua squadra, Piangerelli ha ammesso: “Sono tre o quattro anni che non abbiamo un inizio felice. Probabilmente è una nostra caratteristica non partire bene, per poi migliorare nella seconda parte del campionato”.
Ha poi evidenziato le assenze importanti: “Al momento sono indisponibili molti giocatori fondamentali come Camilletti, Guercio e Morbidelli, che staranno fuori ancora per un po’. La loro assenza ha sicuramente influito. Però abbiamo tutte le carte in regola per provare a risalire la china e vogliamo farlo”.
L’esperienza in Serie D
Piangerelli ha ricordato la sua esperienza in Serie D con la Recanatese: “È stata una bella esperienza. Ti misuri con un campionato che di dilettantistico ha solo il nome, si è professionisti nel vero senso della parola. Ho conosciuto molte persone e mi sono tolto soddisfazioni, come una finale playoff, forse la prima storica per la Recanatese, e la vittoria di un campionato Juniores Nazionale”.
La prossima sfida
In vista della prossima partita, il portiere ha dichiarato: “Sabato ci aspetta una partita molto difficile, perché il Santa Maria Apparente si è rinforzato molto rispetto alla scorsa stagione, quando era già una squadra ostica. Non sarà facile affrontarlo, anche perché abbiamo diversi assenti, ma cercheremo di mettere in campo tutte le nostre armi per portare a casa il risultato. Abbiamo bisogno di punti importanti, quindi dobbiamo dare il massimo”.