Il Città di Fasano non prenderà parte al campionato di Serie D 2026/2027. Il Tribunale Federale Nazionale (Sezione Disciplinare) ha infatti respinto il ricorso presentato dal club pugliese contro l’esclusione, rendendo pubbliche le motivazioni della decisione n. 52 a otto giorni dal verdetto pronunciato il 10 settembre.
Tra le ragioni principali del rigetto, spicca il mancato incasso della quota d’iscrizione, stimata in circa 23mila euro. Nonostante un bonifico fosse stato disposto il 23 luglio, le somme non sono mai giunte nelle casse della LND, bloccate dai controlli antiriciclaggio dell’istituto bancario. La giurisprudenza sportiva e ordinaria non considera la semplice disposizione come effettivo adempimento.
Altrettanto determinante è risultato il capitolo relativo ai tesserati. I calciatori Marcello Falzerano e Aniello Salzano hanno formalmente disconosciuto le liberatorie a loro attribuite. I due atleti hanno dimostrato l’esistenza di pendenze contrattuali non saldate, anch’esse entro il termine perentorio del 23 luglio.
Con la pubblicazione di queste motivazioni ufficiali, si chiude la fase di primo grado per la società biancazzurra, guidata dal presidente Tiziano Sibilio. Al Città di Fasano rimane ora la sola possibilità di presentare ricorso in corte d’appello federale, operazione che dovrà essere completata entro i prossimi tre giorni. Le spese di lite sono state compensate.