Il tecnico della Lucchese, Marco Bernardini, ha analizzato con franchezza il pareggio a reti inviolate maturato dalla sua squadra. Un risultato che muove la classifica ma che non soddisfa appieno l’allenatore, soprattutto per quanto mostrato nella ripresa.
Bernardini ha definito positiva la prima frazione di gioco, nonostante i primi dieci minuti e le insidie del terreno di gioco dalle dimensioni particolari. La squadra è comunque riuscita ad affacciarsi in avanti costruendo diverse palle gol.
Nella seconda metà della partita, tuttavia, si è palesato un evidente calo fisico e mentale. «Durante il secondo tempo, purtroppo, è venuto a mancare quel guizzo determinante, la scintilla necessaria per trovare la via della rete», ha spiegato il tecnico. Come parziale attenuante, Bernardini ha citato la programmazione del campionato che ha costretto la squadra ad affrontare tre impegni ufficiali in soli otto giorni, una vera maratona all’inizio della stagione.
I cambi effettuati nel tentativo di invertire l’inerzia della sfida non hanno sortito l’effetto sperato. «Ho cercato di attingere a tutte le alternative che avevo a disposizione in panchina, con il chiaro intento di conferire maggiore spinta e profondità alla nostra manovra. Purtroppo non siamo riusciti a proporci in avanti con la dovuta organizzazione geometrica, finendo al contrario per abbassarci eccessivamente e subire la pressione: in quel frangente è venuta a mancare del tutto la lucidità mentale», ha commentato il mister.
Guardando alle prossime settimane, Bernardini ha sottolineato la necessità di ulteriore lavoro sul campo per perfezionare l’intesa e amalgamare il gruppo, oltre al recupero degli elementi infortunati. Tuttavia, ha evidenziato un aspetto incoraggiante: «Per la prima volta dall’inizio dell’annata, la squadra è riuscita a difendersi con grande solidità e senza concedere spazi».