Diego Beruschi è tornato a casa, nella Civitanovese, la squadra con cui ha mosso i primi passi a quattro anni e che sente “come se avessi la maglia rossoblù tatuata addosso”. Il difensore, classe 2006, ha ritrovato il campo da titolare nella vittoria per 3-0 contro la Cuprense, disputando l’intera partita dopo un anno e mezzo di stop a causa di un infortunio.
“Era da un anno e mezzo che non giocavo per tutti i 90 minuti, quindi raggiungere questo traguardo è stato enorme per me”, ha dichiarato Beruschi, sottolineando l’importanza del recupero anche sul piano mentale. “Se non avessi lavorato fin da subito sulla testa, probabilmente avrei già smesso di giocare. Oggi, però, sono qui e sono consapevole che se salti un passaggio o non affronti uno step e ti butti giù mentalmente è finita. Tornare qui, nella mia città e nella mia squadra, è stata una rinascita”.
Beruschi, che vanta esperienze nei settori giovanili di Bologna e Avellino e un passato in Serie D alla Recanatese, ha espresso gratitudine verso la società e il direttore per l’opportunità di rilancio. “L’anno scorso è stata un’altra stagione difficile, un vero calvario, perché sono rimasto fermo per tutto il campionato. Quest’anno, invece, spero di poter dare il mio contributo per riportare la Civitanovese dove merita”.
Il giovane difensore ha evidenziato la buona accoglienza ricevuta da mister e compagni, molti dei quali suoi concittadini. Beruschi si è dimostrato un giocatore duttile, capace di adattarsi a diversi ruoli: da play davanti alla difesa, ruolo ricoperto fin da bambino, a centrale di difesa, mediano, quinto di destra, terzino e braccetto, fino all’attuale impiego come terzino sinistro.
La Civitanovese sta attraversando un ottimo momento, con tre vittorie consecutive tra campionato e Coppa Italia. “Penso che abbiamo fatto un grande percorso di crescita”, ha commentato Beruschi. “Queste tre gare ci hanno dato tanta fiducia. Siamo un gruppo solido, che si allena con intensità e lavora duramente durante tutta la settimana. Ci sentiamo pronti ad affrontare qualsiasi sfida, sempre seguendo il nostro modo di giocare e mantenendo la nostra identità”.
Guardando al campionato di Promozione, categoria inedita per lui, Beruschi lo descrive come equilibrato e competitivo, con squadre dotate di elementi esperti. Domenica la Civitanovese affronterà in trasferta il Potenza Picena, una gara che il giocatore prevede “complicata, sia per me che per tutta la squadra: affronteremo un avversario molto fisico, che potrà contare sul fattore campo e su un terreno piccolo e stretto, caratteristiche che rendono questo tipo di partite particolarmente difficili”.