Alessandro Falcioni, terzino classe 2005, ha celebrato le sue 100 presenze con la maglia dell’Osimana, dimostrando ancora una volta il suo valore e la sua leadership all’interno della squadra. La sua crescita è stata fondamentale per i giallorossi, specialmente in un’annata iniziata tra molte incertezze.
Il giovane difensore ha condiviso la sua emozione per il traguardo raggiunto: “Per me, che vivo e ho iniziato a giocare a Osimo, è un’emozione indescrivibile. È un traguardo che ripaga i tanti sacrifici fatti, ma non deve essere un punto d’arrivo bensì di partenza”. Falcioni ha sottolineato il forte legame con la piazza, che lo ha portato a scegliere di restare nonostante un’estate complessa e movimentata per la società.
“Sono cresciuto con questi colori addosso e il legame che ho con la maglia e con la piazza ha fatto la differenza”, ha spiegato Falcioni, evidenziando come la priorità sia sempre stata l’Osimana. Pur essendo giovane, sente la responsabilità di trasmettere ai nuovi compagni l’importanza di giocare per questi colori, cercando di essere un leader con i fatti e con l’atteggiamento.
Tra i momenti più significativi della sua carriera, Falcioni ricorda con affetto l’esordio in prima squadra, le vittorie nei derby e, soprattutto, la recente vittoria contro il Chiesanuova. Festeggiare le 100 presenze con un successo ottenuto in inferiorità numerica è stato un momento clou, paragonabile solo alla vittoria della Coppa Italia Eccellenza contro la Maceratese a Senigallia.
La squadra, guidata da Malavenda, sta mostrando progressi costanti. Nonostante una rosa rinnovata e un inizio di stagione ritardato, i risultati positivi stanno arrivando. Falcioni ha evidenziato lo spirito di sacrificio, compattezza e fame che deve caratterizzare la squadra per tutto il campionato. “Qualche mese fa, la salvezza poteva sembrare un’impresa vista da fuori, ma noi abbiamo lavorato sempre in silenzio credendo nel nostro valore”, ha affermato, sottolineando la fiducia nel gruppo.
Il sostegno dei tifosi è un altro elemento cruciale per l’Osimana. “Giocare al Diana con una cornice di pubblico del genere ci dà una spinta indescrivibile”, ha commentato Falcioni, auspicando che lo stadio torni a essere un fortino inespugnabile per gli avversari.
In vista del prossimo impegno, il derby contro un Castelfidardo in difficoltà, Falcioni si aspetta una gara intensa: “I derby azzerano ogni classifica o periodo di forma. Mi aspetto una battaglia dal punto di vista agonistico e tattico. La chiave sarà evitare i cali di attenzione e la capacità di sfruttare al meglio le occasioni”.