La Paganese attraversa un momento critico. La sconfitta esterna contro l’Anagni, la quarta nelle ultime cinque partite, ha innescato una forte contestazione da parte dei tifosi all’arrivo della squadra a Pagani. Una situazione che non si verificava da tempo e che ha evidenziato la necessità di un cambio di rotta immediato, sia per i giocatori che per le scelte tecniche.
La partita contro l’Anagni, che doveva rappresentare un nuovo inizio per risalire la classifica, si è trasformata in un vero e proprio de profundis. Per larghi tratti del match, la Paganese è apparsa inferiore agli avversari in termini di voglia, corsa, intensità e abnegazione. L’unica vera occasione del primo tempo per i biancorossi è nata da un errore difensivo, ma al di là dell’episodio, alla squadra è mancata la necessaria cattiveria agonistica. La pressione del pubblico, che ha invitato più volte i giocatori a dare di più, ha probabilmente inciso sul morale, con alcuni tifosi che hanno apostrofato duramente la squadra per lo scarso impegno profuso.
Nella ripresa, ci si aspettava una reazione. I cambi operati da mister Novelli, con l’inserimento di Pierdomenico per Di Biagio e l’arretramento di Faiello come esterno basso, sembravano aver dato un po’ più di equilibrio. Tuttavia, un errore in fase di impostazione di Faiello ha permesso a Cosimi di involarsi e siglare il gol della domenica con un diagonale preciso. Questo knock out ha tramortito la Paganese, nonostante i successivi cambi di Coquin e Buonfiglio per Cordova ed El Hadaddi. Poco dopo, la squadra ha avuto l’opportunità di accorciare le distanze su calcio di rigore concesso ad Akammadu, ma lo stesso attaccante ha calciato debolmente, permettendo al portiere Aceto di deviare. Akammadu si è poi riscattato sfiorando il pareggio di testa, dando inizio a un vero e proprio forcing finale. Nonostante una mezz’ora di buon calcio e il sostegno ritrovato della tifoseria, la Paganese si è infranta contro le parate miracolose di Aceto.
La prestazione della Paganese è stata definita timorosa, con calciatori non abituati alle pressioni di una piazza esigente. Tra i pochi a salvarsi dal grigiore generale sono stati Isufi, Coquin, Bonfiglio e il generoso Akammadu, autore di 5 gol in nove partite. All’arrivo della squadra a Pagani, parte della rosa non era presente sul pullman. I rappresentanti della Curva Nord, alla presenza del Direttore Bocchetti e della Società, hanno avuto un colloquio chiaro e deciso con la squadra, intimando un cambio di rotta immediato. Lo stesso invito è stato rivolto al tecnico Novelli, chiamato a dare una svolta a partire dalla prossima gara casalinga contro un ostico Ossese.