La situazione del Pontedera precipita. La squadra granata ha subito la sesta sconfitta su sei partite disputate nel girone D di Serie D, cadendo per 2-0 sul campo del Lentigione. Un ruolino di marcia disastroso che relega i toscani in fondo alla classifica.
Nonostante il momento di profonda crisi, l’allenatore Giuseppe Mascara ha analizzato la prestazione in sala stampa, difendendo il proprio operato ma ammettendo le difficoltà strutturali e fisiche della rosa. Mascara ha sottolineato come la squadra sia ancora incompleta, con molti giocatori arrivati di recente non ancora in condizione ottimale. “Sapevamo che nel secondo tempo, dopo un quarto d’ora o venti minuti, si poteva calare fisicamente”, ha spiegato il tecnico, evidenziando come questo calo abbia poi portato alle difficoltà contro un avversario costruito per la promozione come il Lentigione.
Il tecnico ha poi rivendicato il duro lavoro svolto dal suo arrivo, pur riconoscendo errori nella costruzione di una rosa forse troppo giovane per la Serie D. “Io sono venuto a Pontedera per lavorare e non per ‘pettinare le bambolè”, ha dichiarato Mascara, aggiungendo di avere la coscienza a posto per l’impegno profuso dal 20 luglio ad oggi. Ha poi ribadito la necessità di tempo per ricostruire la squadra, data la difficoltà di competere con i soli giovani in un campionato così spietato.
Infine, Mascara ha lanciato un messaggio chiaro alla dirigenza, dichiarandosi a disposizione per valutare il futuro: “Io sono a disposizione di tutto e di tutti, soprattutto della società. Se ne parla a quattr’occhi, si valuta quello che vogliono fare… ma voglio precisare e ribadire che ho la coscienza a posto verso tutti e tutto”. Ora la palla passa alla dirigenza per decidere se concedere ulteriore fiducia all’allenatore.