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Portici: “Il calcio non è violenza” dopo l’aggressione a un tifoso

Al termine della gara tra Puteolana e Portici, un tifoso ospite è stato aggredito con una mazza da baseball riportando un grave trauma cranico. La società Portici 1906 condanna fermamente l’accaduto.

Un grave episodio di violenza ha macchiato il post-partita di Puteolana-Portici. Al termine della gara, un tifoso del Portici, identificato come Mario, è stato vittima di una brutale aggressione che gli ha causato un grave trauma cranico. Secondo quanto riportato dai familiari in un video, l’uomo sarebbe stato colpito con una mazza da baseball e le sue condizioni sarebbero critiche, tanto da richiedere il ricovero in ospedale in codice rosso.

La società Portici 1906 ha rilasciato un comunicato ufficiale per esprimere la propria profonda indignazione e il proprio dolore per l’accaduto. “La società Portici 1906 esprime la propria profonda indignazione e il più sincero dolore per la gravissima aggressione subita da un nostro tifoso al termine della partita – si legge nella nota -. In queste ore di grande apprensione, la società è vicina a lui e alla sua famiglia, alla quale rivolge un abbraccio sincero, con l’auspicio che possa ricevere al più presto notizie positive sulle sue condizioni di salute.

Il club biancazzurro ha sottolineato come la rivalità sportiva debba rimanere nei limiti del campo da gioco e non sfociare mai in atti di violenza che mettono a repentaglio la vita delle persone. “Il calcio non può e non deve mai diventare teatro di violenza. La rivalità sportiva deve rimanere confinata al terreno di gioco e non può trasformarsi in odio, aggressioni e gesti che mettono a rischio la vita delle persone“, ha dichiarato la società.

Il Portici ha inoltre condannato fermamente ogni forma di violenza, appellandosi alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’episodio, siano accertate le responsabilità e venga garantita giustizia. La società ha condiviso un video testimonianza dell’accaduto per evitare che l’episodio cada nel silenzio. “La violenza non è sport. La giustizia è un dovere“, conclude il comunicato, ribadendo la vicinanza al tifoso Mario e alla sua famiglia.

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