Un rigore trasformato all’88’ da Jallow, concesso tra le proteste del Siracusa, ha fissato sull’1-1 il risultato finale del derby contro il Trapani. La partita, fondamentale per entrambe le squadre che cercavano di risalire la classifica dopo le penalizzazioni (-7 per gli aretusei, -5 per i granata), è stata caratterizzata da un alto tasso agonistico e da decisioni arbitrali che hanno fatto discutere.
Il direttore di gara, il signor Santeramo di Monza, è stato al centro delle polemiche per una gestione dei cartellini ritenuta da molti a “due velocità”. Il momento clou è stato l’episodio del penalty, con l’attaccante ospite che, secondo le ricostruzioni, avrebbe accentuato la caduta sull’uscita di Ferilli. Una decisione apparsa generosa e che ha indirizzato l’esito di un incontro altrimenti equilibrato.
Il Siracusa, guidato da mister Cacciola, era passato in vantaggio al 31′ con Guida, abile a trovare la rete da pochi passi dopo una mischia in area granata sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Gli azzurri avevano avuto anche l’occasione per raddoppiare nel finale, quando all’81’ una splendida punizione di Milazzo per Cacciola aveva colpito la traversa, con il portiere ospite battuto.
Nella ripresa, il Trapani aveva cercato con insistenza il pareggio, ma è stato il Siracusa a reclamare un penalty al 49′ per un presunto fallo su Gigante. La squadra di casa ha sfiorato il 2-0 prima della rete del pareggio granata. Il finale è stato poi condizionato dall’espulsione di Negro per fallo da ultimo uomo su Jallow in pieno recupero, che ha spento le residue speranze di vittoria per il Siracusa.