Il calcio umbro è al centro di una giornata decisiva e carica di tensione. L’acquisizione dell’Orvietana da parte di Stefano Bandecchi è stata formalizzata, nonostante alcune criticità emerse in prossimità della conclusione.
L’11 giugno, presso lo studio del notaio Clericograve;, le parti coinvolte nell’operazione si sono incontrate per finalizzare l’accordo. Presenti, oltre al primo cittadino, l’ex presidente della società biancorossa Stefano Biagioli e Fabio Stefanelli, rappresentante di Unicusano, l’entità che ha rilevato il club.
Un momento di incertezza si è verificato quando Bandecchi ha temporaneamente lasciato lo studio notarile. L’imprenditore ha dichiarato che la firma era sospesa a causa del malcontento di Biagioli, legato alle proteste di una delegazione del Collettivo Curva Est, che aveva avviato una raccolta firme contraria al progetto presso un punto vendita Coop a Orvieto.
La situazione si è risolta rapidamente. Biagioli, all’uscita dallo studio notarile, ha smentito le voci di polemiche, confermando il buon esito dell’operazione. L’ex presidente ha precisato che tutti i documenti sono stati regolarmente sottoscritti da ogni parte interessata e che non avrà più alcun ruolo nella gestione futura della società.
Il trasferimento di proprietà ha riguardato l’intero capitale sociale. Biagioli ha infatti confermato di aver saldato le pendenze con i soci di minoranza, garantendo a Unicusano l’acquisizione del cento per cento delle quote del sodalizio sportivo, eliminando ogni ostacolo burocratico interno.
Ora l’attenzione si focalizza sulla fase successiva del piano strategico. Il prossimo passo prevede l’unione formale tra l’Orvietana e la Tip Ternana Futsal, un’operazione che dovrebbe essere ratificata dal medesimo studio notarile nei prossimi giorni.