Nelle ultime settimane, la struttura societaria e tecnica dell’Ancona ha vissuto una trasformazione radicale, ridefinendo il percorso futuro della squadra dorica. A tracciare un bilancio di questa fase, attraverso le pagine del Corriere Adriatico, è il tecnico Agenore Maurizi. L’allenatore ha attraversato un periodo di transizione complesso, caratterizzato dalla conclusione di precedenti trattative, come quella con Manolo Bucci, e dall’uscita di Massimiliano Polci, culminato con l’arrivo di un nuovo gruppo imprenditoriale locale che ha acquisito l’intero pacchetto azionario.
Il mister, originario del Lazio, ha voluto manifestare riconoscenza alla direzione precedente, evidenziando come il passaggio di consegne sia stato cruciale per assicurare la prosecuzione dell’attività calcistica nella città di Ancona.
«È stato un mese difficile ma alla fine credo sia doveroso ringraziare il presidente Polci per quello che ha fatto l’anno scorso. Comunque è riuscito a dare continuità al progetto cedendo la società ai soci locali che sono una garanzia in tal senso» ha dichiarato mister Maurizi, riferendosi agli sviluppi societari e all’immagine che lo ritrae sorridente accanto a Corrado Cori.
L’ingresso della nuova compagine proprietaria segna un momento decisivo, fondato su pilastri robusti che trascendono la mera disponibilità economica richiesta per competere nel campionato di Serie D.
«Chiunque fosse arrivato di diverso sicuramente si sarebbe portato i suoi uomini e avrebbe cambiato tutto. I tifosi hanno sempre chiesto continuità e Polci alla fine ha soddisfatto le loro richieste. Ha avuto senso di responsabilità e gliene va dato atto. I nuovi soci? Non posso che dire tutto il bene possibile perché oltre ad essere degli imprenditori molto solidi a livello economico sono animati da una grande passione per i colori biancorossi» ha precisato l’allenatore.
Il contatto con la nuova gestione ha prodotto un’impressione subito favorevole, rivelando un profondo legame affettivo dei nuovi innesti con l’ambiente, aspetto che Maurizi considera essenziale per un rilancio efficace.
«Me ne ero già accorto quando entrarono in società e vennero a fare visita alla squadra. Qui stiamo parlando di personaggi che seguono l’Ancona da decenni e sono soprattutto dei tifosi. Questo nel calcio può fare la differenza a patto che l’emotività venga frenata e si affrontino i problemi razionalmente» ha avvertito il tecnico, promuovendo un approccio equilibrato nella conduzione quotidiana della società.
La formula per costruire un percorso vincente risiede nella corretta armonia tra le diverse componenti gestionali e sportive, un traguardo che la guida tecnica si propone di raggiungere con fermezza.
«Ma sono sicuro che ci saranno le professionalità giuste affinché nasca un bel mix vincente. I soci sono ansiosi di fare bene per l’Ancona – ha aggiunto Maurizi – ma sono nuovi del mondo del calcio e dobbiamo aiutarli tutti quanti noi tecnici. E anche ai tifosi chiedo un po’ di pazienza, vedrete che alla fine le soddisfazioni arriveranno come Ancona si merita. In definitiva sono molto contento di come sono andate le cose perché adesso possiamo cominciare a programmare la parte tecnica con la dovuta serenità».
Per quanto riguarda il calciomercato e l’assemblaggio della nuova rosa, il tecnico ha voluto tranquillizzare l’ambiente, confutando l’ipotesi che la formazione si trovi in ritardo rispetto alle altre contendenti.
«Non siamo così in ritardo perché molte società sono impegnate nell’iscrizione e i giocatori sulla piazza non mancano – ha affermato con sicurezza Maurizi – Con lo staff stiamo già lavorando a pieno titolo per quanto riguarda conferme e arrivi. Alcuni giocatori della scorsa stagione hanno già scelto altre piazze ma non sono così preoccupato. Abbiamo le idee chiare su come sostituirli».
Malgrado alcune uscite di rilievo, fisiologiche nel panorama dilettantistico, la strategia per la prossima rosa prevede di conservare un nucleo portante sul quale innestare il resto della squadra.
«Certo mi auguro che riusciremo a trattenere una buona base da cui ripartire. Ma io sono convinto che riusciremo a raggiungere gli obiettivi prefissati. Ora comunque priorità all’iscrizione e alla ristrutturazione della società» ha concluso il mister, delineando le fasi essenziali prima di dedicarsi al lavoro sul campo con il ds confermato Gerilli, il capo scouting Gaeta e il vice Paresi.