Giacomo Modica, allenatore nato nel 1964, con un passato al fianco di Zdeněk Zeman e esperienze da primo allenatore in club come Messina, Cavese e Vibonese, ha recentemente concluso la sua avventura con l’Hamrun Spartans. Sotto la sua guida, la squadra maltese ha raggiunto per la prima volta nella sua storia una competizione europea, la Conference League. Modica ha condiviso i suoi pensieri in un’intervista esclusiva.
Riguardo all’esperienza appena terminata a Malta, conclusasi con un addio comunicato sui canali social del club, Modica ha dichiarato: “È stata un’esperienza favolosa, abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Siamo entrati nei gironi della Conference League, prima squadra maltese a riuscirci. È stata una gratificazione infinita che ci ha permesso di fare diciassette partite in Europa e allargare i nostri orizzonti calcistici”.
Il tecnico siciliano ha poi espresso la sua visione sul calcio italiano, definendolo da “rifondare e riprogrammare”. Ha aggiunto: “Se non partecipi a tre mondiali consecutivi è indubbio che vi è un problema. La speranza ad oggi si chiama Giovanni Malagò, che dovrà rimboccarsi le maniche e trovare le giuste soluzioni per non affogare definitivamente il nostro sistema”.
Guardando al futuro, Modica ha affermato: “Non ho intenzione di prendermi nessun anno sabbatico. Sono pronto a valutare ciò che per me possa rappresentare gioia, divertimento e gratificazione. Ormai alleno da tantissimi anni ed ho maturato la giusta esperienza per non pormi alcun limite”.