Il CSI Recanati piange la scomparsa di Silvano Filipponi, Presidente onorario del club, figura storica legata alla società fin dagli anni Sessanta. La notizia ha lasciato un vuoto profondo non solo nell’associazione, ma nell’intera comunità sportiva recanatese.
Filipponi è stato uno dei pilastri che ha permesso al CSI Recanati di giungere fino ai giorni nostri, un traguardo non scontato in un panorama sportivo segnato da numerose chiusure. La sua determinazione è stata fondamentale nel garantire la continuità del club e la possibilità per i giovani di praticare il calcio, anche di fronte a risorse spesso limitate. Per molti anni, ha portato avanti questa missione con dedizione, gestendo parallelamente la sua attività commerciale e investendo tempo, energie e risorse personali.
Il presidente Romano Frenquelli ha voluto condividere un ricordo personale, sottolineando l’importanza dei valori incarnati da Filipponi: “Qui tutti i ragazzi che vogliono partecipare sono i benvenuti. Nessuno può essere escluso o discriminato. Poi, alla partita, decide l’allenatore chi gioca”. Questa frase, pronunciata da Filipponi quando Frenquelli era un giovane giocatore, rappresenta ancora oggi la filosofia del CSI Recanati, basata sull’inclusione e sul rispetto per ogni ragazzo.
“Silvano ci lascia una responsabilità: quella di continuare a far vivere il CSI Recanati, proprio come lui ha fatto per tutta la sua vita”, ha aggiunto Frenquelli. “Se oggi possiamo parlare di futuro, di giovani e di nuovi progetti, è anche perché qualcuno prima di noi ha avuto la forza di non mollare quando sarebbe stato molto più facile farlo.”
Tutta la famiglia del CSI Recanati, dal Consiglio Direttivo allo staff tecnico, dagli atleti ai dirigenti, si stringe con affetto alla famiglia Filipponi in questo momento di dolore.